Il Piano Operativo Intercomunale

La legge regionale della Toscana sul Governo del Territorio (l.r. 65/2014) è considerata senza dubbio una tra le leggi in materia urbanistica più avanzate in Italia nella lotta alla cementificazione e all’impermeabilizzazione del suolo. La programmazione di area è una delle sue caratteristiche fondamentali, basandosi sull’assunto che per bilanciare bene l’uso di un territorio, questo va valutato nel suo complesso, oltre i confini comunali. Dal 2020 tutti i Comuni toscani avranno nuovi Piani strutturali improntati alla nuova legge, e quelli che hanno aderito alla formazione del Piano Strutturale Intercomunale, attraverso le unioni dei comuni o convenzioni, potranno proseguire nella direzione del suddetto principio normativo potendosi dotare del Piano operativo intercomunale, equivalente all’ex regolamento urbanistico, ma a livello di area vasta.

L’art 23 bis della l.r. 65/2014, introdotto con una modifica al testo originario, prevede infatti che:

1. I comuni che hanno approvato i piani strutturali intercomunali ai sensi dell’articolo 23 possono procedere con l’approvazione dei piani operativi intercomunali, secondo il procedimento di cui al medesimo articolo e nel rispetto del termine di cui all’articolo 94, comma 2 bis…”.

Il comma 2 dello stesso articolo, prosegue:

“2. A partire dall’anno 2020, con deliberazione della Giunta regionale, sono individuate forme di incentivazione per favorire la redazione dei piani operativi intercomunali di cui al presente articolo.”

È evidente pertanto l’intento del legislatore regionale di favorire la formazione di tali strumenti proprio nell’ottica di dare attuazione al principio normativo descritto in precedenza.